Quale switch/hub scegliere

di Giorgio Davanzo
Sia gli switch che gli hub di rete sono dispositivi dedicati all'instradamento dei dati all'interno della rete. Switch o hub di rete La differenza principale tra questi due dispositivi è che l'hub pubblica i dati sull'intera rete: è poi compito del destinatario filtrare solamente quelli a lui indirizzati;
lo switch invece, commuta il canale di trasmissione e mette in collegamento esclusivamente il mittente col destinatario.

Negli ultimi anni gli hub di rete sono lentamente andati in obsolescenza perchè considerati meno funzionali e sicuri rispetto agli switch.
La tecnologia hub continua ad essere utilizzata per altri tipi di collegamento (ad esempio l'USB).

In azienda bisognerà quindi optare per dispositivi switch.
Per le caratteristiche ci si concentrerà sul numero delle porte e sulla velocità.

N.B.: è meglio mantenere alcune porte libere e disporre di più di un dispositivo, per poter intervenire facilmente in caso di guasto.

La scelta di un prodotto con un buon rapporto qualità/prezzo vi permetterà di non vederlo morire, ma di sostituirlo dopo qualche anno con uno nuovo più prestante.

Switch piccoli (4-8 porte) possono essere utilizzati per espandere un ramo di rete condividendo la presa.
Esempio: aggiunta di una stampante di rete.
Switch o hub di rete N.B.: tendenzialmente, è inutile acquistare un costoso switch superveloce (10 gb, 100 gb) quando i client sono tutti lenti.
Conviene almeno aspettare che i prezzi diventino accessibili.

In commercio esistono soluzioni per tutte le tasche; si parte da quella economica domestica e si arriva a quella altamente professionale.

Le opzioni, oltre alla velocità di comunicazione e al numero delle porte, sono ad esempio:

- switch di tipo gestito (managed) o non gestito (unmanaged).
Quello di tipo gestito, con un sovrapprezzo spesso rilevante, permette di utilizzare un'interfaccia grafica (solitamente web) per analizzare il traffico di rete, ripartire la banda, individuare eventuali malfunzionamenti che possono ridurre drasticamente le prestazioni dell'intera rete, impostare avvisi automatici inoltrabili via e-mail.
Quello non gestito invece, ha solamente i led sul pannello frontale ad indicare lo stato della connessione e la velocità stabilita per ogni porta (10-100-1000-...).

Switch gestito
Esempio di interfaccia web di uno switch gestito

- presenza di porte SFP.
La porta SFP (Small Form-factor Pluggable) è studiata per l'utilizzo di ricetrasmettitori (transceiver) SFP con i quali è possibile effetture collegamenti ad alta velocità per lunghe distanze.
Questi dispositivi, che permettono l'utilizzo di connessioni più performanti (tipo la fibra ottica), consentono cablaggi di alcune centinaia di chilometri e banda nell'ordine delle decine di Gbps.

Porte SFP
Porte SFP + Transreceivers

- presenza di porte PoE (Power over Ethernet).
Queste porte, che appaiono identiche a quelle standard (RJ45), permettono oltre al trasporto dei dati, di alimentare alcuni dispositivi con un unico cavo.
Possono risultare utili per collegare videocamere esterne o telefoni VoIP.

Porte SFP
Switch con porte PoE