RGB e CMYK

di Giorgio Davanzo

RGB e CMYK anche detti tricromia e quadricromia, sono due metodi per rappresentare le immagini a colori.


immagini digitali

Differenze tra RGB e CMYK

Metodo RGB

L'rgb (red, green, blue) viene usato per gestire i colori in quasi tutti i display;
infatti ogni singolo pixel, emette i tre colori primari rosso verde e blu.
Questi emettitori colorati in dimensioni molto piccole danno l'impressione all'occhio umano di essere un unico punto di colore medio tra i tre.
In realtà i colori visualizzati sono quattro perché quando i valori di rgb sono a zero (tutti spenti) prevale il colore dello sfondo del display, ovvero il nero.
Dosando indipendentemente i tre valori di luminosità è possibile riprodurre tutte le tonalità di colore.
Attivando tutti gli emettitori al 100% verrà riprodotta la luce bianca.
Qualsiasi luce bianca (tipo quella solare) è costituita dall'insieme di tutti i colori dello spettro di frequenze visibili;
quando questi singoli colori vengono emessi al loro massimo livello, vengono percepiti come un singolo colore: il bianco.

La luce bianca può essere scomposta nei colori fondamentali come fece Newton con l'esperimento del prisma.
Nel caso dell'RGB si parla di sintesi additiva perché il colore di partenza è il nero.
Per ottenere il bianco bisognerà aggiungere tutti i colori o semplicemente i tre colori primari.


Metodo CMYK

Quando invece parliamo di stampa, il processo può essere considerato l'opposto di quello precedente.
Confrontiamo un display e una stampa a colori.
Inizialmente il display è nero mentre il foglio è bianco.
Il display emette luce mentre il foglio la riflette.
Se per stampare partiamo dal foglio bianco, al contrario dell'RGB, per ottenere il nero bisognerà togliere tutti i colori.
Si parla infatti di sintesi sottrattiva.
Quali saranno i tre colori da utilizzare in questo caso?
Sono i tre colori complementari all'RGB ovvero ciano magenta e giallo (in inglese CMY - cyan, magenta, yellow).
Nella teoria partendo da un foglio bianco e stampando tre puntini affiancati o sovrapposti di questi tre colori, l'occhio umano dovrebbe percepire un punto nero.
Nella realtà l'insieme di questi tre colori su sfondo bianco origina un colore vicino al nero: si tratta di un marrone scuro.
Per risolvere è stato necessario introdurre il quarto colore: il nero (indicato con la K di blacK per non scambiarlo con il Blue).
Questi quattro colori corrispondono ai colori delle cartucce o dei toner che trovate nella vostra stampante.