Meglio RAW o JPEG?

di Giorgio Davanzo

RAW e JPEG rappresentano due tipologie di salvataggio delle immagini digitali sui dispositivi.


immagini digitali

Differenze tra RAW e JPEG

La principale differenza tra i due metodi è rappresentata dalle dimensioni del file generato.
Il termine RAW (dall'inglese "grezzo") si usa per identificare la generazione di immagini di qualità nativa del dispositivo di acquisizione, quindi prive di qualsiasi elaborazione o compressione.
Quando utilizziamo la tecnica RAW, tutti gli scatti daranno origine a file delle medesime dimensioni che saranno determinate dal prodotto della risoluzione (base per altezza indicata in pixel) moltiplicata per la profondità (il numero di colori gestiti indicato in bit).
In modalità RAW la fotocamera produrrà un file con un'estensione .RAW oppure un'altra specifica del produttore del dispositivo (ad esempio: .NEF per Nikon oppure .CR2 per Canon, etc.)
Queste immagini potranno essere utilizzate tramite software proprietario o con strumenti di elaborazione fotografica professionali.
Essendo file di grosse dimensioni, le immagini RAW non si prestano ad essere condivise comodamente.


Per alleggerire le immagini esistono i sistemi di compressione immagini.


Questi formati si dividono principalmente in due categorie: lossless o lossy a seconda che mantengano o meno tutte le informazioni del file originale.
Il metodo lossless ovvero senza perdita di informazioni effettua compressioni al file di tipo matematico.
Il principio di questa tipologia di compressione è lo stesso che viene utilizzato quando zippiamo un documento: il file compresso sarà molto più piccolo; dopo la scompattazione verrà recuperato perfettamente l'originale.
Il limite di questi tipi di compressione è legato alle caratteristiche dell'immagine originale.
Spesso convertire in formati lossless non garantisce una riduzione apprezzabile delle dimensioni del file.
Un esempio limite: ho un'immagine completamente nera; il formato raw sarà un file grosso che conterrà le informazioni di ogni singolo punto, il formato compresso lossless invece conterrà semplicemente tre informazioni: dimensione pixel base, dimensione pixel altezza e colore (nero).
Oltre a questa tipologia di salvataggio, ci sono le tecniche lossy.
Questi metodi di conversione, tra i quali primeggia il formato jpeg, permettono di ridurre considerevolmente le dimensioni dei file a scapito di un calo più o meno apprezzabile della qualità dell'immagine.
La conversione lossy è considerata un processo irreversibile perché una volta effettuata non sarà più possibile tornare all'immagine originale tramite alcuno strumento. È consigliabile quindi archiviare il file originale.
Alcune fotocamere professionali permettono di salvare contemporaneamente due file: RAW e JPEG.