Il bit: informazione base

di Giorgio Davanzo

Il bit: informazione base Per definizione il bit (contrazione di binary digit) è l'informazione minima. Può assumere due stati convenzionalmente indicati con zero e uno.

Informazione analogica o digitale

Di solito facciamo la distinzione fra analogico e digitale.

Se il segnale analogico è curvo, quello digitale è squadrato.

L'analogico ha infiniti livelli, il digitale ne ha un numero finito.

Rappresentano entrambi dei sistemi di comunicazione, permettendo lo scambio di informazioni tra un emettitore e un ricevitore.

L'essere umano è un esempio di sensore universale che riceve segnali in continuazione.

Quante informazioni percepiamo?

Udito: i suoni e i rumori
Vista: la luce e i colori
Gusto: i sapori
Olfatto: gli odori
Tatto: le sagome e le superfici
Abbiamo inoltre un sensore di temperatura che ci fa capire se fa freddo o caldo.
Un sensore di equilibrio che ci permette di stare un piedi.

Questi sensori permettono ad ognuno di noi di ricevere informazioni dall'universo che ci circonda.

Esempio:
Sappiamo se durante la rotazione terrestre siamo in luce o in ombra (giorno o notte).
Sappiamo se i raggi solari sono più o meno inclinati rispetto alla superficie terrestre (estate o inverno).

Informazione binaria

Questi possono essere considerati esempi di informazione binaria (composta da due stati):

Notte = zero
Giorno = uno
Freddo = zero
Caldo = uno

N.B.: lo stato con maggiore energia viene convenzionalmente considerato UNO - "ON" (positivo).

Noi però siamo in grado di interpretare anche informazioni analogiche:
tra la luce e il buio infatti ci sono le infinite gradazioni di luminosità e colori con le infinite sfumature percepibili.
Tra il caldo e freddo ci sono tutte e temperature intermedie.

Efficacia della della comunicazione minima.

Se guardiamo il cielo di notte potremmo vedere una miriade di stelle. Il bit: informazione base Se fissiamo lo sguardo su una di queste, stabiliamo un canale di comunicazione tra la stella e il nostro occhio.
Stiamo ricevendo un segnale "luce" (uno) da una distanza di qualche decina di migliaia di anni luce.
In alcuni casi non siamo in grado di interpretare le sfumature e i colori, ad occhio nudo non riusciamo neanche a distinguere una stella qualsiasi da Marte (il pianeta rosso).


Considerazione finale:

la comunicazione binaria è ideale per le grandi distanze: essendo i due livelli opposti, è la più "immune" a disturbi e perturbazioni.